Argentina 2020, una vendemmia che non dimenticheremo

La natura, si sa, è capricciosa e ogni annata ha caratteristiche particolari che la rendono speciale e unica. Ma la campagna 2020 in Argentina, nella voce e nelle testimonianze dei suoi protagonisti, sarà un’annata indimenticabile, non solo per l’andamento climatico che ha creato le consuete tensioni associate alla raccolta, ma soprattutto per la comparsa del Coronavirus al culmine della vendemmia, che ha segnato un finale caratterizzato da complicazioni e preoccupazioni del tutto inaspettate.

In questo contesto è emerso con evidenza il valore delle soluzioni di automazione di Parsec che hanno permesso ai suoi clienti di completare la campagna in condizioni ottimali.

Attualmente l’Argentina ha una superficie vitata di circa 220.000 ettari distribuiti in un paese molto grande e su un fronte di circa 3.700 km da Nord a Sud. Il 92% di questa superficie è destinata alla produzione di uva da vino, con netta prevalenza delle varietà a bacca rossa. Le aree viticole dell’Argentina possono essere suddivise in tre grandi regioni:
– Nord: Cafayate, La Rioja, Catamarca
– Cuyo nell’Argentina Centro Occidentale: Mendoza e San Juan
– Patagonica a Sud: Neuquén e Rio Negro.
La zona di Cuyo è quella con la superficie vitata maggiore e più significativa, anche se Parsec è presente con le sue installazioni e le sue tecnologie in tutte le aree viticole del paese e presso produttori grandi e piccoli.

La vendemmia 2020, quella del Covid-19

“Senza dubbio sarà un anno che ricorderemo per il COVID 19, ma anche per l’automazione delle operazioni di rimontaggio e per il controllo della temperatura che ci ha permesso di avere costanza e qualità in tutte le nostre linee di prodotto.”

  “In questa campagna era la prima volta che lavoravamo con il sistema AirMixing M.I.®.  Nella nostra cantina, dopo un inizio difficile e con il costante supporto tecnico di Parsec, siamo riusciti a modificare e personalizzare i protocolli per ottenere il risultato atteso. AirMixing M.I.®  è stato essenziale per raggiungere l’obiettivo della vendemmia, aumentare la rotazione dei serbatoi e ottenere una migliore velocità nella cinetica fermentativa di tutte le varietà testate”.

Questi sono solo alcuni dei commenti che abbiamo ricevuto dai nostri clienti argentini al termine della vendemmia 2020 nell’emisfero meridionale. Sono parole che premiano tutti i nostri sforzi di ricerca e sviluppo, motivandoci a continuare a offrire una tecnologia innovativa davvero utile alle cantine in qualsiasi situazione operativa.

Le condizioni climatiche di una stagione sono, in larga misura, una delle caratteristiche più importanti per classificare un’annata, determinanti per ottenere in vigneto un’uva della qualità desiderata. Le condizioni climatiche di questa annata sono state segnate dalle gelate tardive primaverili, seguite da un’ondata di caldo fino al periodo autunnale. Quanto sopra, sommato a una bassa piovosità durante tutto il ciclo e all’aumento dello stress idrico, si è trasformato in un anticipo della maturazione compreso tra i 10 e 40 giorni a seconda della zona produttiva. Secondo i commenti dei nostri viticoltori, la concentrazione di zuccheri è stata raggiunta prematuramente con uve in ottime condizioni sanitarie, sebbene la maturità fenolica si sia presentata invece con un certo ritardo. Questa situazione ha fatto sì che all’arrivo della pandemia da Covid 19 nelle aree di produzione, molti produttori si trovassero nel pieno dei processi produttivi e con più della metà del prodotto già raccolto. Inoltre in alcuni casi la scarsa piovosità e le alte temperature avevano ridotto le rese in vigneto e aumentato la concentrazione e la qualità delle uve raccolte.

 

 

 

 

L’importanza dell’automazione

Il significato dell’integrazione di Parsec nei processi operativi delle cantine non è solo quello di un apporto di nuove tecnologie e strumenti di lavoro, ma comporta anche una reinterpretazione dei sistemi di produzione dal punto di vista enologico così come negli aspetti ingegneristici dei processi. Il contributo di un “sistema integrale” include la modificazione dei metodi tradizionali e offre ai team tecnici delle aziende un nuovo sistema di produzione che consente di ottimizzare le operazioni, aumentare la qualità e ridurre i costi.

L’arrivo del virus e le conseguenti misure restrittive applicate dal governo argentino hanno portato a una significativa riduzione della manodopera disponibile, sia per la raccolta che per i lavori di cantina. La riduzione del personale non ha tuttavia influenzato il corretto svolgimento dei processi, e ha messo alla prova l’efficienza del monitoraggio e del controllo a distanza offerti dal sistema SAEn5000, consentendo una gestione precisa anche da remoto.

In primo luogo, la capacità di reazione e risposta delle applicazioni Parsec ha consentito ai produttori di vino di ricevere gran parte del raccolto in un periodo di tempo molto limitato, a causa sia della pressione delle condizioni di maturazione delle uve sia della pandemia.

La possibilità di gestire la durata e l’andamento della fermentazione alcolica attraverso l’automazione ha offerto una soluzione importante nel coordinamento della logistica e della capacità delle strutture.

Inoltre il monitoraggio e la gestione in remoto delle temperature dei serbatoi di fermentazione hanno dato ai team tecnici un aiuto sostanziale, evitando loro spostamenti inutili, e concentrando in modo efficiente le risorse disponibili nei compiti di maggiore importanza, come il coordinamento del raccolto e del ricevimento delle uve.

Nella vinificazione delle uve rosse, il controllo dei cicli di estrazione tramite gli irroratori automatici o l’Air Mixing M.I.® attraverso il sistema SAEn 5000 ha permesso di ridurre i tempi di lavoro in cantina, migliorando così la gestione del personale, evitando i contatti e riducendo le possibilità di contagio. La presenza del sistema SAEn5000 in alcune strutture ha permesso di prevenire e correggere le deviazioni dei processi in tempo reale senza che il personale fosse presente per 24 ore in cantina.

Gli investimenti fatti nell’automazione negli ultimi anni sono stati fondamentali per raggiungere il perfetto funzionamento durante questa pandemia, specialmente nelle aree argentine situate nelle regioni meno popolate e più isolate ma importanti in termini produttivi.

La sfida dell’automazione consiste nella sostituzione dei processi e delle tecniche più tradizionali di macerazione, come il pompaggio o l’aerazione, e consente di ridurre i tempi di lavoro, descube y personal, rendendo il monitoraggio e la gestione più efficienti per i team tecnici, ottimizzando l’impiego della manodopera e riducendo le possibilità di errore.

 

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